
È il fenomeno dei blogger d’America e i suoi post sono i più pettegoli che si possano trovare nella blogosfera. Perez Hilton, al secolo Mario Armando Lavandeira, ventinovenne di Miami, ragazzotto piuttosto in carne e di origini cubane, ha mutuato lo pseudonimo da Paris Hilton, la bionda ereditiera che del gossip è ormai la protagonista indiscussa.
In soli due anni, da quando ha aperto il suo blog amatoriale color rosa shocking, Lavandeira è diventato così celebre da riempire le cronache dei giornali ed essere invitato in televisione proprio come i vip, vittime preferite dei suoi post.
Tutto grazie ai milioni di contatti quotidiani registrati da Perezhilton.com, sottotitolo: «Il sito web più odiato di Hollywood». Celebrità che fanno outing, altre mostrate senza veli, come gli scatti di Jennifer Aniston in topless gli hanno attirato cause legali e le ire dello star system.
Perez Hilton non ha peli sulla lingua: ha pubblicato le foto di Victoria Beckham, con una vignetta insolente; ha messo online la lettera che gli aveva mandato Avril Lavigne, ovviamente pregandolo di tenerla per sè.
Sostiene Lavandeira: «Chiamatemi ciccione, brutto, niente affatto divertente, ma non potete dire che sono un bugiardo. Non faccio disinformazione».Agenti, assistenti, vicini di casa, camerieri e colf sono le sue fonti preferite, che ne hanno fatto di lui il re del pettegolezzo e del suo uno dei dieci siti di intrattenimento più visitati del mondo, con oltre due milioni di visitatori, di cui la maggiorparte americani. Cifre da capogiro, almeno quanto i guadagni di Lavandeira che si fa pagare la pubblicità da 9 mila (6.500 euro) a 45 mila dollari a settimana.
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